
In questa pagina, oltre ad annunciare le novità che riguardano l’offerta, l’evoluzione della struttura e dei prodotti di GQS, sono riportati una serie di documenti attinenti le attività svolte dalla nostra azienda.

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GQS è inoltre in partnership con Novaconsult per l'organizzazione di concorsi di selezione del personale.
Per saperne di più visita il sito di MioConcorso.it
Tabelle di numerazione binaria utili quando si desidera riconoscere automaticamente le pagine che costituiscono il documento d’acquisire.
Il vecchio lettore ottico
Ad oggi, i lettori ottici sono impiegati per la lettura di questionari in differenti campi e in diversi settori della produzione e dei servizi, ma, con l’uso e con lo svilupparsi di nuove tecnologie, sono venute ad evidenziarsi le problematiche che questo tipo di procedura presenta.
Innanzitutto la lettura di un questionario tramite un lettore ottico permette il riconoscimento degli OMR, non riconoscendo i caratteri dattiloscritti e manoscritti che, spesso, un test può presentare (come, ad esempio, un codice identificativo o un suggerimento scritto a mano). Il riconoscimento dei barcode è possibile solo tramite l’applicazione di un ulteriore hardware che ne permette la lettura solo se posti in posizioni predefinite sul foglio.
Le caselline devono essere completamente annerite per poter essere riconosciute e i questionari devono essere compilati con estrema precisione, anche se si sa molto bene che, la maggior parte delle volte, vengono compilati velocemente per mancanza di tempo (come nei test di valutazione) o di voglia (come nella customer satisfaction).
Il questionario deve avere precisi criteri tipografici e deve essere stampato con estrema accuratezza, altrimenti il lettore ottico non permette il riconoscimento di un’area anche se spostata di pochi millimetri.
E’ normale che durante la compilazione di un modulo capiti di fare un errore. Non è possibile rimediare con una correzione se ciò avviene su un test che verrà poi letto con un lettore ottico, perché il sistema non lo riconoscerebbe, portando cosi alla perdita di dati.
I test devono essere acquisiti sulla stessa macchina dove poi avverrà l’elaborazione di dati.
Questi sono solo alcuni dei motivi per cui il lettore ottico, oggi, rappresenta un modello ormai superato da nuove tecnologie.
Dynamic 08 riconosce, oltre agli OMR, anche OCR, ICR e barcode, permettendo di sottoporre agli intervistati un tipo di questionario vario e sicuramente più approfondito.
Per il riconoscimento di un OMR basta una semplice crocetta o anche un puntino, dipende dalle impostazioni che si decide di dare al programma.
Il software presenta all’utente i casi che trova anomali, come ad esempio le correzioni fatte sul foglio, di modo che possano essere corrette e prevenire cosi la perdita di dati utili.
I costi di un lettore ottico e della sua manutenzione sono nettamente superiori rispetto a quelli di un normale scanner con driver twain che permette anche la lettura fronte/retro del foglio.
La stampa del questionario non richiede la collaborazione di una tipografia e particolari criteri grafici, ma il foglio può essere impostato da un programma per la videoscrittura e stampato da una stampante da ufficio.
L’unità di misura dell’informatica
Oggi sentiamo sempre più spesso parlare di megabyte, gigabyte ecc. specie se ci addentriamo un minimo nel campo dei computer, infatti se oggi acquistiamo un computer ci verrà fornito con un HardDisk con una capacità di qualche gigabyte, ma cosa sono di preciso questi gigabyte? A cosa corrispondono?
I calcolatori utilizzano, per la memorizzazione dei dati, i famosi HardDisk che altro non sono se non dei dischi magnetici impilati in grado di memorizzare i nostri dati cambiando il loro stato magnetico fra due stati diversi possibili. Questi due stati magnetici possono rappresentare i valori 0 e 1, di conseguenza un sistema di codifica dei dati di questo genere è detto binario e lo si può considerare la base dell'elaborazione automatica dell'informazione.
Ogni parte del nostro HardDisk, che assume un valore binario, viene indicato con il termine bit, da binary digit (cifra binaria), dunque come le cifre decimali sono alla base della nostra rappresentazione abituale dei numeri, così i bit sono l'unità elementare dell'informazione dei calcolatori.
A una successione di 8 bit, che combinati assieme nelle varie configurazioni di 0 e 1 possono dare 28=256 dati differenti, si da il nome di byte e di questo byte si considerano i multipli, cioè i tanto famosi kilobyte, megabyte, gigabyte, terabyte ecc. che usualmente vengono rappresentati dalle sigle KByte, MByte,GByte, TByte ecc. o più semplicemente KB, MB, GB, TB ecc. Solitamente i prefissi kilo, mega, giga, tera ecc. sono associati rispettivamente a potenze crescenti di 10, cioè 103,106,109,1012 ecc. ma nel caso binario questi multipli sono definiti in termini di potenze di 2, cercando di approssimarli ai valori comunemente utilizzati da tutti.
La tabella seguente, rappresenta un utile promemoria sulle unità di misura dell’informatica:
| Multiplo | Sigla | Valore |
|---|---|---|
| bit | bit | 21=2 |
| byte | Byte | 28=256 (bit) |
| kilobyte | KB | 210=1024 (byte) |
| megabyte | MB | 220=1048576 (byte) |
| gigabyte | GB | 230 (byte) |
| terabyte | TB | 240 (byte) |